"Figure trasparenti di un lontano passato. C'era il lastricato e poi l'asfalto. Restò l'isola e il mare da immaginare.. Cinque marzo 1988 l'archetipo apre il suo sipario. Simona nasce a Milano. Punte gotiche, energie che svettano la voglia di fare... da sola. Laboratorio inventato, secoli di distanza.
La figura trasparente muove i suoi passi e tutti ascoltano lo scricchiolio dei suoi piedi di crema. Stalla di cavalli di un tempo, era il seicento. Viaggiatori trovarono un sicuro rifugio in echi che sembrano odorare di buono e non solo. Mercanti con merci sgargianti, piccoli ninnole e letanie. Le frasi da dire per farsi capire. Un tempo...
E lei lo sa quanta energia e desiderio di scavare ci sia nei suoi oggetti di uso probabile e quanta probabilità di goderne il senso. Qualcuno un giorno disse - chi è là?-, altri risposero - non vediamo nessuno-.
Ma l'occhio più attento si accorse che le statuine trasparenti di ghiaccio o di vetro avevano cambiato movimento. Una fra loro aveva provato a dire la sua e aveva parlato. Allora di nuovo, - è quella del negozio delle strane cose, ma anche lei è ben strana!"
Brano tratto dalla poesia di "Lozoodisimona"
Brano tratto dalla poesia di "Lozoodisimona"


